CIRCOLO PRC/SE VALLONIA

Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra Europea in Vallonia-Hainaut / Mons-Charleroi (Belgio)

Archivio per agosto 2009

No allo smantellamento della rete consolare! Sì a servizi veramente utili ed efficaci!

Pubblicato da prcvallonia su 31 agosto 2009

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COMUNICATO DELLA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA DI ALTERNATIVA – EUROPA:

Il governo di destra con il suo ineffabile sottosegretario Mantica che, tra le altre cose, avrebbe il compito di occuparsi degli Italiani nel mondo, ha annunciato l’ulteriore smantellamento della rete consolare italiana, con in particolare in Europa la chiusura di sedi consolari in Belgio, Francia, Germania, Regno Unito e Svizzera. Lasciando senza un servizio appena decente ed effettivamente fruibile decine di migliaia di connazionali residenti in città come Bruxelles, Lilla, Amburgo, Norimberga, Manchester, Losanna e molte altre. Tutto questo, si farebbe per “razionalizzare” e per “risparmiare”… cioè, ancora più “risparmi” sulla pelle degli emigrati, dopo che già nella finanziaria di quest’anno hanno tagliato gli stanziamenti del 60%, e dopo che, per l’eliminazione di diversi consolati, molti concittadini non sono neanche potuti andare a votare per le elezioni europee! Dove sarebbe la “razionalità” in tutto questo, che non sia semplicemente l’abbandono e il disprezzo da parte di questo governo contro chi si guadagna da vivere all’estero, spesso perché in Italia non è possibile? E sul “risparmiare”, troppo facili sarebbero i commenti e le battute che si potrebbero fare sui soldi che si tolgono agli emigrati ma che si buttano senza problemi nelle spese militari e nelle missioni di guerra, o in “grandi opere” che distruggono l’ambiente, o addirittura in feste e festicciole di lorsignori e relative accompagnanti…

Contro questo scempio e scempiaggine, anche le compagne e i compagni in Europa dei Partiti della Rifondazione Comunista, dei Comunisti Italiani e gli altri riuniti nella Federazione della Sinistra d’Alternativa, partecipano alle mobilitazioni di protesta e appoggiano i Comitati di lotta che stanno sorgendo un po’ dappertutto, preparando per le prossime settimane delle iniziative ancora più forti e significative per far sentire come si deve la protesta delle comunità italiane ancora una volta duramente colpite, e per richiedere una vera riorganizzazione e razionalizzazione della rete consolare italiana: non secondo la logica dell’abbandono e del tagliare, ma per prestare dei servizi veramente utili ed efficaci ai concittadini all’estero che ne abbiano bisogno, eliminando gli sprechi e le arbitrarietà e sfruttando come si deve le possibilità che offrono le reti informatiche, i mezzi mobili, le competenze professionali in loco, etc.

Di queste e di altre proposte possibili si può e si deve parlare, ma prima è assolutamente necessario che questo governo e questo sottosegretario ritirino tale provocatorio e insensato piano di tagli, e si cerchino le migliori soluzioni sentendo e accordandosi con tutte le parti in causa: primi tra tutti, i diretti interessati, gli Italiani residenti all’estero, appunto, con le loro necessità ed esperienze di vita e di lavoro.

PER INFORMAZIONI E CONTATTI SULLE PROSSIME INIZIATIVE:

prceuropa@yahoo.itfederazione@pdci-europa.org

http://www.pcieuropa.org

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Catastrofe di Marcinelle, 53º anniversario

Pubblicato da prcvallonia su 8 agosto 2009

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L’8 agosto del 1956 ebbe luogo la catastrofe nella miniera di carbone “Le Bois du Cazier” di Marcinelle (Charleroi), dove morirono 262 lavoratori, dei quali 136 Italiani, 95 Belgi e 31 di altre 10 nazionalità europee ed africane. Fu un “incidente” che ebbe tali conseguenze per le tremende condizioni di lavoro nella miniera, dove la dignità e la sicurezza dei lavoratori era subordinata alle necessità della produzione, del profitto e dell’egoismo padronale, specialmente forte poi contro i più deboli: i migranti. E purtroppo non si tratta di una storia di oltre cinquant’anni fa, ma ci parla ancora oggi, perché di lavoro si continua a morire, e il lavoro è considerato nient’altro che una merce e i lavoratori degli strumenti da sfruttare, da precariare, da flessibilizzare fino a spezzarli. E i migranti continuano a migrare perché ci sono ancora le condizioni politiche, sociali ed economiche che spingono a migrare, e continuano ad essere i più deboli per essere sfruttati, emarginati, perseguitati.

In questa giornata ci sono di nuovo le solite “cerimonie ufficiali” sul sito della strage di Marcinelle, con i signori politici e i signori deputati che vengono a farsi la foto e a spendere le solite parole scontate in omaggio alle vittime, ma che magari nel resto del loro tempo si dedicano, direttamente o indirettamente, a sviluppare politiche e azioni contro il lavoro e contro i migranti, a destra come nell’ex-sinistra. Proprio in questo stesso 8 agosto 2009 in Italia è entrato in vigore un indegno e vergognoso ”pacchetto sicurezza” che discrimina e criminalizza i migranti, legalizza delle “ronde” di stampo fascista, mescola razzismo e xenofobia con l’odio di classe e i meccanismi di sfruttamento del capitalismo più bieco. Cosa ci vengono a fare a Marcinelle quelle stesse persone che hanno scritto, approvato e firmato provvedimenti del genere?

Noi comunisti non vogliamo avere niente a che fare con gente del genere: noi invece stiamo con i lavoratori e i migranti, non per cercare delle facili foto, ma perché la nostra voce sia la voce della denuncia, della lotta, della dignità e del riscatto.

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